
Ne scrissi tempo fa. Dissi che mi faceva sbavare l’ambientazione, mi attizzavano i corvi e le scene d’azione
sembravano belle. Ora scopro che l’ha diretto quello di Higlander. Uno che probabilmente nemmeno esiste, che si fa finta sia al cesso quando c’è da girare e si comincia sempre senza di lui. In sala montaggio poi forse c’era, forse no, chi si ricorda. Però la sceneggiatura, quel videoclip ricavato da un confuso rimestamento della timeline originale della saga videogiochica + protagonista extra&cazzuta + setting rubato a
Mad Max + classico open ending che prelude a probabilissimo seguito (visto che anche questo episodio ha ‘venduto’ bene), la sceneggiatura, dico, quella è sempre del signor Anderson. Il tizio che ha diretto il primo film, per capirci, l’episodio che solitamente prende tre palline mentre gli altri arrivano a una (talvolta e mezzo). Ok, che volevo dire con queste info tecniche mascherate da preambolo? Volevo dire che mi aspettavo un film divertente e un film divertente ho trovato. Ecco.
Ecco, io sono nerd, fanboy della saga e da un certo punto di vista posso non capire nulla di cinema, però
Extinction mi ha fatto tutt’altro che schifo, come invece a tanta altra gente che professa la soggettività dei giudizi salvo poi vomitare decine di post in cui rompe le palle a chiunque non sia d’accordo con la sua visione del mondo. Ecco,
Extinction è meno bellino di come lo immaginavo ma ha pure i suoi bei momenti. E più che altro, è un prodotto al quale ha senso guardare come si guarda al wrestling in tv, o al tendone del circo: un puro e semplice spettacolo, fracassone e un po’ sbilenco, ma che diverte se preso al modo giusto. Se volessi analizzarlo come *film* ci sarebbe da ripulire il blog da spruzzi acidi di varia intensità e fragranza. Ma avrebbe senso?
Questo posso dire, che
Extinction è più riuscito del diretto prequel come film, ma non è certo più divertente, e forse è pure meno rispettoso della saga di vg alla quale s’ispira. La storia non sembra andare granché avanti, dopo aver messo in scena la semi-estinzione del genere umano per tramite del virus T creato da Umbrella, se non nel finale dove si gettano le basi per un quarto capitolo che probabilmente – ripeto – arriverà fra un paio d’anni. Non vanno avanti nemmeno i personaggi, con un Carlos Oliveira che timbra il cartellino e va per la sua strada, una Claire Redfield che spunta dal nulla e al nulla ritorna (ma ce la ritroveremo nel sequel senza dubbio), e una Milla che spezza tutto quello che c’è da spezzare – compreso un Tyrant – per poi moltiplicarsi in migliaia di esemplari e far voto di spezzare anche quello che ha già spezzato. Che, nello specifico [SPOILER] si chiama Albert Wesker.
In mezzo a tutto ciò, abbiamo nell’ordine: un incipit GENIALE (in prospettiva metacinematografica, per chi ha visto il primo film), pagliuzza d’oro in un catino di sabbia;
sabbia, appunto, che dona un ottimo look alla
Mad Max e una coerenza visiva alla pellicola più che piacevole; alcune scene con cani/zombie che fanno unicamente peso; alcune scene con corvi/fuoco che decisamente spaccano. Pure qualche rallenty ad effetto, ma si vede che non era il loro campo…
Che devo dire, farà /ha fatto schifo a tutti ma per me è stato abbastanza divertente. Lo rivedrò senza dubbio, così come accaduto per il bistrattato prequel.
P.S. Fede LOVES Milla